domenica 18 maggio 2008

CONDOLEEZA RICE

“George W. ce l’ha piccolo così” disse in conferenza stampa a Sao Paulo do Brazil.
Fece un grosso scandalo.
Ma secondo me perché le masse non sono pronte per la verità.

Condoleeza Rice prima di diventare una macchina per genocidio era la nostra insegnante di educazione civica. Quando andavo all’elementari io potevi scegliere tra l’ora di religione e quella di educazione civica.
Mi pare giusto no?
Una esclude l’altra.
MONDO INFAME.

La cosa strana era che ci faceva imparare a memoria il PATRIOT ACT della costituzione americana. Io non è che ci capissi molto. Neanche Alessia.
Poi ci raccontava delle sue teorie antiterrorismo, e ciò che secondo lei va considerato una minaccia alla sicurezza nazionale. Noi con tutta l’innocenza e l’onestà che hanno i bambini di 8 anni dicevamo in coro: “Signora maestra, ma la mamma ci ha detto che siamo in Italia! E perché parla in questa lingua sconosciuta?”
Lei ci guardò qualche secondo, poi gli occhi hanno cominciato ad assomigliare a dei led rossi, che si illuminano ad intermittenza.
Si muoveva come un robot.
Ha preso Alessia per mano e le ha detto: “Vieni con me, se vuoi vivere!”
Io ho cercato di fermarla: “Nooooo! Lascialaaa! Lei è mia amica! Non portarla via! Ha problemi di stitichezza…. Non sopravvivrà!”
Condoleeza Rice si volta verso di me, ormai aveva tutte le sembianze di Swartzenegger: “YOU ARE TERMINATED” mi dice.

Figa che brutta esperienza.
Non la consiglio proprio a nessuno.

Ora però faccio un sacco di soldi vendendo il mio libro autobiografico: “Terminator è pedofilo”.

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