domenica 18 maggio 2008

LUCIO DALLA

Lucio Dalla non è assolutamente frocio, come voi tutti credete.
Nulla di più falso.
Nulla di più lontano dalla verità.

Lucio Dalla è una donna nelle sembianze di un mostro.
In figura potete vedere il “prima” e il “dopo”.
Ma andiamo con ordine.

Lucio, quando frequentava le medie, era la ragazza di Vasco.
Si sono amati molto.
Vasco la limonava continuamente.
Ossessivamente.
Appassionatamente.
Era uno di quegli amori adolescenziali totalizzanti.
Lui per lei era tutto, e viceversa.
Ovviamente lei si chiamava Lucia.
Detta “FRASTORNA”.
Vasco la chiamava “Frastorna”. Era un modo affettuoso per dirle che era solo una fottuta rincoglionita del cazzo. Non capiva una minchia, e non parlava manco tanto bene. Non scandiva le parole. Sbiascicava. Borbottava.
Come Prodi, insomma.
Vabbè.
Sticazzi.

Tutto era splendido nella patetica vita di Lucia “Frastorna” Dalla.
I suoi genitori erano molto ricchi.
Solo che suo padre, volendo a tutti costi un erede maschio, non le dava una lira.
NIENTE.
NADA.
E lei, cominciò a dare via il culo.
Che mi sembra peraltro un gesto comprensibile. Sia come gesto di protesta, sia come fonte di guadagno.
E qui cominciò la crisi col suo compagno di vita Vasco Rossi.
Vasco, dopo qualche rapporto sessuale con Lucia, si accorse che lei usava il buco del culo come scaldavivande e come tostapane. Una cosa che inizialmente può sembrare comoda, ma tutto sommato lascia un attimo perplessi.
Questo è fondamentalmente il motivo per il quale Vasco cominciò a bucarsi.

Vasco e Lucia si lasciarono dopo poco.

Piano piano iniziò la mutazione di Lucia in LUCIO.
Crebbero peli e barba.
Cambiò voce. (manco tanto ad esser sinceri).
Crebbe il suo conto in banca, perché suo padre fu molto fiero del gesto perentorio e virile della figlia.
L’unica cosa che non crebbe in Lucio fu il cazzo.
Rimase con un micropene incredibile. Come quello di Jamie Foxx.
Vedi http://www.fotolog.com/forsedellordine
In questi casi la distinzione tra micropene e BIG CLITO è dura.
Non è compito mio farla, però so che ora Lucio è molto felice.
È una checca furiosa.
Lo piglia in culo da Ron.
Che a sua volta lo piglia in culo da Checchi Pavone.
Titty Ferro filma il tutto, mette su U-Tube, e si becca una cifra di denunce.
Li chiamano “I FROCIASTICI 4”.
Dicono alle rispettive mogli che vanno a giocare a poker (escluso Checchi Pavone perché lui ormai balla sui carrozzoni al Gay Pride, di conseguenza è ABBASTANZA dichiarato), e poi fanno trenini tutta la notte, sulle note di “Maracaibo, mare forza nove”.
La cocaina la prendono da me.
Spesso mi chiedono di rimanere, ma io arrangio sempre splendide giustificazioni.
Senza mai far capire loro che a me piace la patata, però.
Non vorrei mai che si facessero delle paranoie sul loro comportamento leggermente deviato.
LORO CREDONO CHE SIA TUTTO OK.
TUTTO NORMALE.

Ok Lucio.
Vai tranquillo.
Sei normale.
Non ti preoccupare, in fondo sei normale.
Però se un giorno, semmai ti venisse la voglia di ucciderti, non pensarci due volte.
BUTTATI.

Lucio Dalla ora vive felice col suo culo a tostapane.
Beve frullati di carota come tutti i frociosessuali perché fanno bene alla pelle.
Alcune carote però se le infila nel culo.
PREVEDIBILE anzichenò.

Non ha figli, però gioca con i bambini di Maicol.
Maicol ne è molto geloso e gli plagia le canzoni, dopo che ha scoperto che le canzoni di Lucio Dalla spaccano di più di quelle di Al Bano.
Al Bano si chiama fuori da questa bagarre di froci perché è rimasto ancora su questa sponda e vuole evitare di finire in tribunale con una massa di checche che gli urlano addosso strani appellativi che usano i froci.

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