domenica 18 maggio 2008

PARIS HILTON

Paris Hilton non è di Parigi e non abita in un albergo.
Il suo vero nome è Hotel Camadèi di Gazzo Pieve S. Giacomo.
La storia che è un’ereditiera è una cazzata.
Faceva la puttana in stazione a Cremona.
Io l’ho sempre amata.
Sono sempre stato molto attratto da ragazze bionde con encefalogramma piatto.
Solo che io avevo 14 anni, mentre lei già lo pigliava dappertutto con molta disinvoltura.
Quindi era un amore platonico.
Un giorno conobbe Rocco Siffredi che se la scopò a testa in giù, senza mani, appesa ad un elastico da bunjee-jumping, attaccati al ponte della ferrovia presso Torre dei Picenardi (CR).
Lui poi la portò ad Hollywood e divenne una star.

Talentuosa.
Molto brava.
A succhiare.
Io sono ancora molto innamorato.
Peccato che la CIA non organizza più quei party con cecchini e killer a pagamento, perché io ne pagherei QUINDICI per farle sparare.

L’estate scorsa sono andato a farle una sorpresa. E alla porta mi dice: “Ciao Daiegow! Cosa ci fai qui?”. Mentre stavo rispondendo, lei era già piegata sulle ginocchia e me lo aveva preso in bocca.
Un gesto molto carino da parte sua.
Ero ancora fuori dalla porta, ma ho apprezzato molto.
Poi mi fa accomodare ma non abbiamo scopato. Anche perché io ero già a posto.
Lei ha una fica grossissima e quando si bagna aumenta il livello delle acque oceaniche del pianeta.

“Pariggi, perché sei così triste? Ti hanno dato 45 giorni striminziti in una cella di design da paura. Te ne fai solo 23. Cazzo c’hai da piangere?” E lei continuava a sgocciolare.
A parte che lei sgocciola comunque.
“Al massimo qualche mega-lesbo da 115 kili ti infila un braccio in culo! Ma che sarà mai? Sempre meglio che pigliarsi il cazzo di Rocco, no? Che dici?”
Lei impallidisce.
Però dico, se la verità non te la dice un amico, chi te la dice?
Lorenzo Lamas, presente alla conversazione, continua a versarsi tequila.
Non parla.
Anche perché io non l’ho mai sentito parlare.
Simona Ventura, presente alla conversazione, annuisce.
Ora che ci penso Simona Ventura è una grande amica di Pariggi. E quel giorno era lì con noi a bere una merdosa limonata del cazzo. Quella che si bevono sempre al pomeriggio gli americani.
Poi si lamentano che sono obesi.
Ci credo cazzo.
Bevi tutti giorni mezzo litro di limonata, poi voglio vedere come caghi bene.
Poi chiaro che ingrassi. Coglione.

Dicevo, eravamo lì noi tre (perché Lorenzo Lamas è pane e formaggino, e quindi non conta) a fare conversazione. Tra parentesi Simona Ventura non parla un vero inglese. Inventa i vocaboli e il costrutto sintattico.
Brava, perdio.
Molto brava.
Però gli scarafaggi nel cervello non glieli toglie nessuno.

L’altro ieri Paris si è fatta scarcerare. Diceva che non si trovava bene.
“Pariggi, amore mio, sai bene che se ti mettono in carcere, non è come andare a Palm Spring! O a Venice Beach!”. Con rispetto parlando, io a Venice Beach ci sono stato e fa pure cagare. E gli americani sono grossi. Non beccavo un cazzo io. Sono troppo magro per quei quarti di bue delle americane.
Forse è invidia.
Forse no.
Sicuramente sucate.

Dicevo: “Pariggi, non può avere tutto dalla vita! Tu sei molto intelligente, ti sei fatta da sola, ora devi pagare per tutte le fortune che hai avuto no?”. Lei appariva confusa. E continuava a sgocciolare.
Nel bel mezzo del mio monologo, entra la polizia nella sua meravilliosa villissima di Sunset Boulevard, e dice: “Lei è Hotel Camadèi di Gazzo Pieve S. Giacomo?”
Lei scoppia in lacrime perché non la chiamano mai col suo vero nome. Soltanto in tribunale lo fanno. Le viene una crisi isterica e vuole la mamma.

Io, straziato dalla scena, e non potendo vedere l’amore della mia vita soffrire in questo modo mi slaccio l’impermeabile e grido: “MORTE ALL’IMPERIALISMO OCCIDENTALE! VIVA LE PELLICCE SINTETICHE! ALLAH U AHKBAR! 107 VERGINI MI ASPETTANO AL COSPETTO DELL’INNOMINABILE!!!”
Ho gridato anche altro, ma non me lo ricordo.
Non capisco perché quella cosa delle vergini in effetti.
Scoparsi delle vergini non mi sembra una figata.
Vabbè.
Lasciamo perdere.

Mi sono fatto saltare in aria.

Un dito è entrato in un occhio di Lorenzo Lamas.

Un braccio è entrato in culo a Simona Ventura.

Il resto è stato leccato da terra dai 27 cani di Hotel Camadèi di Gazzo Pieve S. Giacomo detta Paris Hilton.






Sono morto solo io.

Lei è tornata in carcere.
Non mangia.
Non dorme.
Ma in compenso piange una cifra.

GRANDE PARIS, SEI IL NULLA.
TI AMO.

0 commenti: