Tiziano Ferro ha un sacco di problemi. Povero.
Non dovete prenderlo in giro. Povero.
Non è giusto sfottere chi già soffre di suo. Giusto?
Se. Ok.
Credeteci.
Cambiate Fotolog se credete che nelle Vigorsol alla fragola ci sia la fragola.
Nelle merendine del Mulino Bianco c’è il mercurio. E questo ve lo dico io.
Aggratis.
Massa di ignoranti.
Tornando a Titty “Testa Grossa” Ferro, vi racconto un paio di aneddoti sulla sua incomprensibile esistenza. Sulla sua inutile esistenza.
Io e Titty andavamo in palestra insieme. A fare a cartelle (Cazzotti, pugni o come cazzo volete chiamarli.). Io ero il suo sparring partner. Nel senso che in teoria dovevo pigliarle per far sì che lui si allenasse per diventare un boxeur da payura.
E invece no.
Lo gonfiavo come un dirigibile.
Ecco perché ha la testa così grossa.
Povero.
Sì.
Povero stronzo.
A forza di pugni in faccia il povero Titty Ferro è diventato un disassato sintattico. Un fottuto dislessico di minchia. Non connette soggetto-predicato-complemento. Parla come i cinesi.
Che sfigato.
Ecco perché i testi delle sue canzoni sono un’estrazione cieca di parole a caso dal vocabolario italiano.
Quando va bene.
Sennò abbaia, con improbabile pronuncia, dei nonsensi in inglese.
AUGURI.
Porcodio avete mai ascoltato un testo di Titty “Testa Grossa”? Soprattutto nei primi album.
E i video?
Che si strusciava sui tronchi degli alberi come gli orsi marsicani.
Io mi chiedo che relazione hanno con la realtà e col mondo esterno le persone che ascoltano Titty “Testa d’Orso” Ferro.
Ora ha girato un video con Raffaella “Morto che Cammina” Carrà.
Andiamo bene.
Largo ai giovani.
L’innovazione è la linfa del mercato musicale italiano.
A pensarci mi sta venendo il nervoso. Ma è lunedì.
Quindi finisco qui.
AMMAZZATEVI.
domenica 18 maggio 2008
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