domenica 18 maggio 2008

VITTORIO SGARBI

Vittorio Sgarbi è laureato in filosofia. Non ha alcun documento che attesti la scientificità delle sue dichiarazioni in ambito artistico. Non che dica solo cazzate. Perdio. Il fatto è che la cocaina gli fa di brutto. Ne è sensibile.

La prima volta l’ho conosciuto in un pornoshop. Cercava video di uomini vestiti da gabbiani che scopano pappagalli. Bizzarro. Era molto nervoso, e ha litigato col commesso perché non ce n’erano.

L’altro giorno lo incontro al negozio di souvenir di EuroDisney. Era molto drogato. MDMA sicuro. Forse LSD.
Cercava Minnie. Diceva che lo aveva fatto entrare lei, e che ora, siccome voleva andare in sala VIP, gli serviva il pass.
Io cerco di fargli capire con calma che questa non era una discoteca, che non ci sono sale VIP a EuroDisney, e che soprattutto Minnie non esiste. E’ un pupazzo.
Un fottuto pupazzo di minchia.
Stronzo rincoglionito. Lo vuoi capire? E’ solo un pupazzo. E pure brutto.
Lui si incazza come un bestia. Dice che mi fa sbattere fuori. Io gli dico che al massimo riesce a farsi sbattere in galera.

Lo accompagno in bagno a vomitare.

Da quel giorno siamo rimasti molto amici.

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